Alta temperatura e pressione: cosa ha comportato?

L’alta pressione e le temperature elevate hanno portato all’accumulo di polveri sottili e, da tre giorni, la centralina del Giarol Grande registra uno sforamento quotidiano del limite di Pm10. I valori superano, infatti, i 50 microgrammi/m3. Non sono previste per ora limitazioni alla circolazione, ma vale la pena di ricordare le buone pratiche da mettere in atto da parte dei cittadini.

Fino al prossimo 6 gennaio, restano in vigore le deroghe ai provvedimenti antismog, pertanto potranno circolare anche i veicoli alimentati a benzina euro 0 – 1 e i diesel fino euro 3. Provvedimento attuato, come l’anno scorso, per agevolare la partecipazione alle celebrazioni e gli spostamenti dei cittadini durante le festività, tenuto conto anche della chiusura delle scuole e delle corse meno frequenti del servizio pubblico.

“Le condizioni di alta pressione di questi giorni determinano la stagnazione degli inquinanti – dice l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala -. In attesa che le misure strutturali diano i loro effetti in tutta la pianura Padana, ricordo ai cittadini che anche i loro comportamenti quotidiani sono importanti. Invito infatti i veronesi a mettere in atto tutte le buone pratiche per ridurre le emissioni inquinanti. Poche regole ma che se applicate da tutti fanno la differenza: utilizzare biciclette o mezzi pubblici al posto dell’auto privata, evitare di riscaldare il motore da fermi e di guidare in maniera aggressiva. Per quanto riguarda le abitazioni, il consiglio è quello di ridurre gli orari di funzionamento degli impianti di riscaldamento e di abbassare la temperatura massima dei locali, mantenendola tra i 19 e i 21 gradi. Si sconsiglia, inoltre, l’utilizzo di stufe e caminetti alimentati a biomasse”.

 

 

Fonte: Comune di Verona

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