Baby gang e spaccio: l’intervento della polizia a Verona

Una duplice operazione delle Polizia locale ha permesso di bloccare una baby gang, dopo che aveva derubato due ragazzi nell’area dei giardini della Giarina, e di arrestare due spacciatori nigeriani. Entrambe le operazioni si sono concluse nei pressi della stazione di Porta Nuova e sono il frutto di un costante monitoraggio e controllo del territorio da parte delle pattuglie.

 

La baby gang, formata da 4 minorenni di Verona (un 14enne, un 16enne e due 17enni, di cui tre italiani e un moldavo), aveva cominciato a tener d’occhio le proprie vittime, un ragazzo da poco maggiorenne e un minorenne, in via Cappello. Lì, secondo la ricostruzione del Nucleo Polizia Giudiziaria, è avvenuto il primo contatto. Poi, i quattro hanno seguito le due vittime fino alla zona dei giardini della Giarina, dove li ha accerchiati, minacciati e derubati di una bicicletta e di un cellulare, del computer e della torcia della bici oltre al contachilometri. Biciletta e cellulare sono stati subito abbandonati.
Dopo aver subito il furto, i due ragazzi hanno chiamato le Forze dell’ordine che si sono messe sulle tracce delle baby gang, individuata e fermata in stazione. Gli agenti hanno trovato i quattro in possesso degli accessori della bici oltre a oggetti da scasso. Per questo li hanno condotti al Comando di via del Pontiere e denunciati al Tribunale per i Minorenni di Venezia, che potrebbe contestare l’accusa di rapina impropria. Nel frattempo i quattro ragazzi sono stati affidati ai genitori.

 

In forma indipendente, ma collegato a questa operazione, è l’arresto di due giovani nigeriani, senza fissa dimora, fermati nei pressi della stazione. Infatti, mentre, gli agenti stavano monitorando la zona in cui era presente la baby gang hanno individuato i due nigeriani, che sono stati trovati in possesso di 96 grammi di marijuana, già divisa in 16 dosi, e di circa 100 euro di cui non hanno saputo giustificare la provenienza. Gli spacciatori sono stati condotti in cella di sicurezza. L’udienza di direttissima di questa mattina ha convalidato l’arresto e ha fissato il processo al 4 di novembre. Nel frattempo, per loro è stata prevista la misura dell’obbligo di firma, due volte a settimana, al Comando della Polizia locale.

 

“È stato fatto un ottimo lavoro – ha detto il sindaco Federico Sboarina -. La nostra non è una città militarizzata, è una città presidiata, che è diverso. I nostri agenti della Polizia Locale, che ringrazio per la doppia operazione di ieri, hanno il controllo del territorio e, grazie alla collaborazione con le Forze dell’ordine, riusciamo a monitorare soprattutto le zone più sensibili. Con questa attività costante, Verona giorno dopo giorno, mese dopo mese allontana le cattive frequentazioni. La sicurezza è uno degli obiettivi principali che abbiamo seguito quando ci siamo insediati e che abbiamo pervicacemente voluto. Non abbiamo mai abbassato la guardia. Per questo abbiamo chiesto maggiori militari già al prefetto Mulas e oggi raccogliamo i risultati, sia nel contrasto dello spaccio che delle baby gang. È un percorso frutto di un coordinamento con Esercito, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che ha un unico scopo, rendere la città più sicura. E la presenza degli agenti nel territorio è fondamentale: i cittadini perbene, vedendo una divisa, si sentono protetti. Mentre a chi delinque lanciamo un messaggio chiaro: qui non li vogliamo”.

 

“La dotazione di nuovo personale alla Polizia locale, l’unica degli ultimi 30 anni – ha detto l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato – sta dando i risultati attesi che si traducono in una presenza e un monitoraggio costante del territorio. Teniamo regolarmente sotto controllo varie zone della città con agenti in borghese e in divisa. Sono gli stessi genitori che ci inviano segnalazioni della presenza di minori coinvolti in risse e spaccio. È un fattore molto positivo che ci sia questa fiducia nelle Istituzioni e ci chiedano aiuto. Noi controlliamo con particolare attenzione la zona dell’Arsenale, Riva San Lorenzo, stazione, piazza San Nicolò e Giarina. Grazie a questa presenza costante, già alla Giarina erano stati individuati i quattro ragazzi della baby gang che sono stati fermati, poi, in stazione. Lo stesso avviene per le attività di contrasto allo spaccio: il territorio è costantemente presidiato e i risultati, come in questo caso, si vedono”.

 

“Abbiamo concluso il concorso da agenti con 43 già assunti più altri 6 in arrivo – ha detto il comandante della Polizia locale Luigi Altamura –. Nei prossimi giorni si concluderà il concorso per ufficiali che garantisce ricambio anche a quel livello. I risultati ottenuti hanno un denominatore comune: la presenza di pattuglie nel territorio che ci permettono di controllarlo al meglio. Per quanto riguarda le indagini, continueremo quelle sulla baby gang per capire se i quattro ragazzi sono coinvolti in altri episodi”.

 

Fonte: Comune di Verona

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