Cimici asiatiche: una vera invasione

Non è la prima volta che si parla di queste cimici asiatiche che stanno ormai diventando parte integrante anche dell’Europa, ed in special modo l’Italia e le sue pianure.

La pianura padana è senza ombra di dubbio vittima di questa invasione ed i danni recati all’agricoltura ormai sono davvero elevati.

Moltissime le coltivazione della pianura nordica toccate e danneggiate da questi insetti asiatici:  meli, peri, kiwi, ma anche alberi di pesco e albicocca, ciliegi e piante da vivai.

I danni per ora calcolati sono circa 250 milioni di euro, ed è una cifra davvero da capogiro.

Ecco che questa situazione sta davvero preoccupando moltissimi agricoltori, tanto che sia le regioni che lo Stato hanno deciso di intervenire in merito.

Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha chiesto un intervento significativo al ministro dell’Ambiente Sergio Costa il quale si è messo subito in opera.

Ecco che la soluzione sembrerebbe essere quella dell’immissione di una quantità significativa di vespe samurai, nemica per natura della cimice asiatica.

Questa procedura, ovviamente, deve essere approvata dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e il ministero della Salute.

Il tutto è ancora in attenta analisi e progettazione.

Devono essere calcolati e pensati pro e contro e capire se vale davvero la pena fare una simile immissione o meno.

Ancora non si ha la certezza che questo avverrà ma quello che è sicuro è che questa situazione deve cambiare e si devono prendere alcuni provvedimenti al più presto.

Il Veneto, ed anche le regioni limitrofe, restano per ora in attesa.

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