Consegne a domicio: bisogna tutelare i lavoratori e gli utenti della strada

C’è chi è passato con il rosso in corso Porta Nuova e chi effettuava servizio senza avere la patente. Cresce il fenomeno delle consegne di cibo a domicilio, soprattutto di sera, e con esso anche il numero dei rider, per lo più giovani studenti o stranieri a bordo di moto, ciclomotori e biciclette. Ecco perché gli agenti di Polizia municipale hanno intensificato i controlli e dato il via all’operazione ‘Pizza sicura’.

Duplice l’obiettivo: tutelare i lavoratori dallo sfruttamento e gli utenti della strada da comportamenti irregolari. Spesso, infatti, i fattorini vengono pagati in base al numero delle consegne e si trovano a dover stringere i tempi, infrangendo le norme. Oppure si ritrovano ad utilizzare mezzi senza assicurazione o revisione.

Tutti i rider fermati nell’ultimo mese sono stati segnalati all’Ispettorato del lavoro per controllare la regolarità degli ingaggi. Sono infatti molteplici le forme di inquadramento e le tipologie di società, dipendenti, studenti con partita Iva, piattaforme digitali, subappalti. Non sempre è immediato risalire al responsabile delle violazioni.

Nelle scorse settimane sono stati 33 i fattorini fermati in orario serale, dei quali 21 a bordo di un motociclo e 12 in bicicletta. Il 60 per cento è stato sanzionato. Un conducente pakistano non aveva mai conseguito la patente italiana ed è stato multato con un verbale di 5 mila euro al quale si è aggiunto il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. Lo stesso mezzo è risultato anche privo di revisione. Altre 2 le violazioni per mancanza di revisione. E poi 2 mezzi non avevano copertura assicurativa, 4 sono passati con il semaforo rosso, 2 viaggiavano in contromano, 1 fattorino stava utilizzando il cellulare alla guida e 6 ciclisti erano sprovvisti di illuminazione.

A fare il bilancio dei controlli, questa mattina in municipio, l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato e il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura.

“Non si tratta di verifiche repressive, ma di controlli finalizzati a tutelare questi lavoratori, che per la maggior parte sono giovani studenti o stranieri, e garantire la sicurezza degli utenti della strada – ha spiegato Polato -. Vista l’evoluzione imprenditoriale che ha portato all’intensificarsi di questo fenomeno e dopo alcuni incidenti, tra cui il mortale dell’anno scorso, abbiamo deciso di monitorare la situazione. L’obiettivo è in primis quello di impedire che i rider vengano sfruttati e pagati sulla base delle consegne, dovendo quindi stringere i tempi, anche a costo di infrangere le regole o mettere in pericolo se stessi e gli altri. Ho chiesto pertanto al comandante Altamura di portare avanti queste verifiche serali, con 3 pattuglie di pronto intervento che controlleranno le zone di maggior passaggio”.

“Grazie ad un’importante collaborazione con l’Ispettorato del lavoro – ha detto Altamura – potremo verificare se le posizioni lavorative dei rider sono regolari. Chi consegna cibo a domicilio deve sapere che dal 3 novembre è entrata in vigore una nuova legge che li tutela dal punto di vista assicurativo, rimborsi spese e minimo orario garantito. Per quanto ci riguarda continueremo ad effettuare le verifiche necessarie affinchè tutti rispettino il codice della strada. Invitiamo le attività commerciali che utilizzano piattaforme esterne di consegna ad appoggiarsi a soggetti certificati che garantiscono il lavoro regolare”.

 

Fonte: Comune di Verona

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