Coronavirus e Pasqua: i droni per i controlli

I droni dell’esercito italiano a Verona per i controlli di Pasqua, a tutela della salute dei cittadini. Controlleranno le persone e i veicoli dall’alto e faranno intervenire in tempo reale le pattuglie delle forze dell’ordine.

Una misura eccezionale, che la città di Verona è tra le prime a sperimentare, decisa nel Comitato ordine pubblico come strumento aggiuntivo alle misure preventive già in atto e alla task force predisposta per i controlli nel fine settimana pasquale.
L’obiettivo è di evitare che Verona, essendo crocevia viario, possa essere attraversata da spostamenti provenienti da altre zone. Situazioni che rischierebbero di vanificare i sacrifici fatti fino ad oggi dai veronesi.

Ecco perché, a supporto di tutte le Forze dell’Ordine, ci saranno anche tre droni messi a disposizione dal Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto. Si tratta di una sistema speciale che l’esercito italiano utilizza nelle missioni all’estero. In accordo con l’Enac e l’autorità dell’aeroporto di Villafranca, voleranno uno alla volta, telecomandati da terra dai militari del Comfoter di Supporto con l’ausilio del personale della Questura. Il collegamento con le Forze dell’ordine permetterà in tempo reale di indirizzare le pattuglie laddove dovessero registrarsi situazioni o comportamenti non in linea con quanto previsto dai provvedimenti per il contenimento del virus. Già domani i droni sorvoleranno la città con una serie di esercitazioni, mentre a Pasqua e Pasquetta saranno a tutti gli effetti in servizio.

Le misure sono state illustrate stamattina dal sindaco via streaming. Insieme a lui, in municipio, il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota.

“Mettiamo in campo un ulteriore strumento per salvaguardare la salute dei cittadini – ha detto il sindaco -. Vogliamo assolutamente evitare che possano crearsi situazioni a rischio contagio, vorrebbe dire vanificare tutti i sacrifici fatti fino ad ora da ciascuno di noi, oltre che rallentare la ripresa che tutti auspichiamo possa partire il prima possibile. Il Comfoter di Supporto ci affianca mettendo a disposizione la propria tecnologia, ciò ci permette anche di coordinare al meglio le forze in campo e veicolare le pattuglie su controlli mirati. Il Comitato ordine pubblico ha organizzato un sistema integrato che coinvolge non solo la città ma tutta la provincia, con le Forze dell’Ordine e le Polizie locali che opereranno in sinergia con tutte le risorse a disposizione.
Purtroppo, anche oggi il numero dei nuovi contagi su scala provinciale non è rincuorante. L’obbligo, quindi, a cui tutti siamo chiamati, è quello di perseverare nel rispetti dei comportamenti previsti per contenere il contagio. Sarà una Pasqua diversa da tutte le altre e che certamente ricorderemo, ma non può essere diversamente. Il destino di tutti dipende dal comportamento di ciascuno, sarebbe imperdonabile buttare all’aria quanto fatto fino ad ora”.

“Il successo di una strategia si ottiene con la collaborazione di tutti i cittadini e delle istituzioni – ha detto il generale Tota -. E questa sinergia dimostra la volontà di lavorare insieme per il bene della comunità. Verona è la prima città in cui viene usata questa strumentazione speciale. L’abbiamo fatta arrivare dal 41° reggimento Cordenons di Sora, sarà usata nei prossimi giorni ma rimarrà a nostra disposizione finché ne avremo necessità”.

Sono tre i droni del Comfoter di Supporto che saranno usati per i controlli di Pasqua. Ne vola uno alla volta, mentre gli altri due vengono caricati a terra. Sono controllati e guidati da un nucleo di militari attraverso una postazione ad hoc, che permette di muovere il velivolo nella direzione desiderata. Possono volare fino a 900 piedi d’altezza.

 

Fonte: Comune di Verona

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