Coronavirus: i nuovi blocchi a Verona

Firmata dal sindaco Federico Sboarina, l’ordinanza annunciata ieri con le due ulteriori restrizioni in vista dei maggiori rischi previsti per il fine settimana. Fino al 3 aprile, blocco su tutto il territorio comunale delle attività sportive e motorie, comprese le passeggiate, in luogo pubblico. E, limite negli spostamenti per la gestione degli animali domestici, con possibilità di circolazione per il tempo strettamente necessario e, comunque, in aree vicine all’abitazione dei proprietari nel raggio di 200 metri. L’ordinanza del presidente Zaia del primo pomeriggio ha infatti ridotto la distanza che, dal sindaco, era stata fissata in 400 metri. In presenza di più provvedimenti, si applica quello con le misure più restrittive, che sono cioè a maggiore salvaguardia della salute pubblica in relazione alla situazione dei singoli comuni.

Inoltre, si ricorda che la stessa ordinanza della Regione dispone la chiusura domenicale su tutto il territorio veneto, quindi anche Verona, de i supermercati. Restano aperte solo farmacie, parafarmacie e edicole.

I nuovi provvedimenti puntano a limitare ulteriormente qualsiasi spostamento e le possibilità di contagio su tutto il territorio comunale. L’obiettivo, in vista anche del fine settimana, è di disincentivare al massimo le uscite fuori casa e di impedire totalmente le possibilità di assembramenti. Il trend della diffusione a Verona, infatti, continua a crescere registrando questa mattina 66 contagi in più rispetto a ieri pomeriggio, per un totale di 784 casi.

Proseguono, invece, le attività di controllo da parte degli agenti della Polizia locale, che a breve saranno supportati anche dall’Esercito. Nella giornate di ieri sono state 647 le persone fermate, 16 delle quali denunciate per inosservanza del decreto ministeriale, ex art. 650 del Codice Penale. Inoltre, controllati 270 esercizi commerciali, nessuno dei quali è stato sanzionato.

Inoltre, il sindaco e il rettore dell’Università di Verona Pier Francesco Nocini (presente questa mattina al punto stampa in streaming) hanno rivolto un appello particolare ai giovani perché restino a casa ed utilizzino la creatività per restare in contatto e divertirsi con gli amici nonostante la lontananza.

“Ho firmato un’ulteriore ordinanza che blocca qualsiasi attività motoria all’aperto e limita il più possibile gli spostamenti per la gestione degli animali domestici – sottolinea il sindaco Federico Sboarina –. Il proprio cane non può diventare la giustificazione per fare decine di chilometri o per ritrovarsi con amici a chiacchierare. Ancora qualcuno sembra non capire di cosa stiamo parlando. Non si tratta di divieti imposti per limitare la libertà personale, ma dell’unica soluzione possibile per salvaguardare la salute pubblica ed arrestare questo contagio. Restate a casa. I provvedimenti estremi presi in queste settimane puntano a questo. L’alto numero di contagi che continuano ad essere registrati sono la dimostrazione che ancora troppe persone, contrariamente a quanto viene richiesto, non restano adeguatamente isolate.
Ai giovani, in particolare, dico che questo è il loro momento. Utilizzate la vostra creatività per restare vicini nonostante la lontananza forzata. Restare a casa non significa restare soli. Usate la fantasia per creare soluzioni divertenti per restare in contatto con i vostri amici. Ci sono riuscito persino io che non sono tecnologico, organizzare apertiti e cene multimediali non è così difficile”.

“Poche parole, ma chiare, durissime e severissime, perché ho il polso della situazione e vedo i colleghi in prima linea che sono stremati dalla stanchezza – dichiara il rettore Nocini –. Cureremo tutti, dal novantenne al ventenne, ma dateci la possibilità di farlo nella maniera giusta e soprattutto abbiate rispetto di chi sta lavorando giorno e notte per salvare vite umane. Ascoltate le parole del sindaco e seguite le sue indicazioni, sennò la situazione potrebbe diventare molto grave. Siete voi cittadini ad avere la carta vincente in mano; se volete tornare a vivere nella Verona che tutti amiamo, è adesso che dovete impegnarvi per vincere questa battaglia. E’ questo il momento di capire e di usare l’intelligenza. Restare a casa è un sacrificio enorme per tutti, ma dobbiamo farlo per permettere ai medici, infermieri e sanitari di poter lavorare al meglio, di poter riposare dopo turni estenuanti nei nostri reparti. Stanno facendo sforzi enormi, ma la situazione non può reggere ancora per molto.

Nei nostri ospedali la situazione va benino, ma il trend è in crescita e se continua così non solo non ci sarà più la possibilità di curare chi si ammala di Coronavirus, ma anche chi soffre di altre patologie. Il mio appello è rivolto a tutti i cittadini, giovani compresi: lo so che è difficile non poter fare ciò che si vuole e soprattutto i ragazzi pensano che il contagio non li riguardi. Invece devono ricordare che la salute di chi hanno intorno, genitori e nonni compresi, dipende anche da loro. E’ tempo che tutti, con serenità, ci aiutiamo l’un l’altro per vincere questa battaglia. Dopo avremo tutto il tempo e gli spazi all’aperto per fare jogging e ginnastica. Adesso rispettiamo chi lavora per la nostra salute e, se proprio non possiamo fare a meno della ginnastica, saliamo su è giù le scale del condominio”.

 

Fonte: Comune di Verona

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