Coronavirus: ospitalità per chi è in difficoltà

Ospitalità, a carico del Comune, in alcune strutture alberghiere cittadine, di una ventina di persone in momentaneo stato di difficoltà abitativa. E, ancora, proroga dei servizi di accoglienza diurna nei dormitori comunali e nel centro di via Corbella, a Cadidavid. Sono queste le principali novità decise, dall’Assessorato ai Servizi sociali, per garantire, nell’attuale stato di emergenza, l’accoglienza in un luogo sicuro di tutte le persone in situazioni di grave disagio.

 

Dormitori del Comune. L’apertura diurna, che consente agli utenti di rimane anche dopo la notte, è prorogata fino al 31 maggio. In condizioni normali, infatti, i dormitori sono aperti fino alle 8 del mattino per poi riaprire alla sera. Con il COVID-19, per l’imitare i rischi di contagio nella popolazione, si è reso necessario ampliare l’apertura per tutta la giornata. Nelle strutture di via Camploy, via Spagnolo, via Molise, via Nassar e del Samaritano, operatori ed educatori sono presenti durante le ore diurne per garantire assistenza agli ospiti e per accertare che vengano rispettate tutte le norme di protezione individuali per evitare il diffondersi del Coronavirus. Inoltre, dal 18 marzo, le aree esterne di Camploy e del Samaritano, state attrezzate dalla Protezione civile, con tendoni e container, per decomprimere la presenza diurna degli ospiti nei limitati spazi interni e garantire le distanze di sicurezza.

 

Accoglienza al centro di via Corbella. Il servizio sperimentale, attualmente attivo fino al 30 aprile, con richiesta di proroga fino al 30 giugno, è frutto del protocollo d’intesa tra Comune, Caritas e Pia Opera Ciccarelli. L’obiettivo è quello garantire la continuità di alloggio nella struttura, con 24 posti letto, ai senzatetto con problemi di salute, oppure a persone che escono dall’ospedale e non hanno una casa.

 

“Si tratta di nuove proroghe per il mantenimento di tutti i servizi di accoglienza attivati in favore delle persone in situazione di fragilità – ha spiegato il sindaco Federico Sboarina, nel punto stampa in streaming di questa mattina –. Per garantire a tutti la disponibilità di alloggi, è stata prorogata fino al 31 maggio l’apertura H24 dei dormitori comunali. Inoltre, è stata inoltrata la richiesta di mantenimento, fino al 30 giugno, della possibilità di accesso di persone disagiate con problemi di salute, all’interno della nuova struttura di via Corbella, a Cadidavid. Infine, di questi giorni, con costi a carico del Comune, l’accoglienza di circa una ventina di persone in alcune strutture alberghiere. Si tratta di cittadini rimasti senza una casa che, con le attuali limitazioni imposte a livello nazionale per contenere l’emergenza da COVID-19, necessitavano di un’immediata sistemazione. Nessuno viene lasciato solo. Fin dall’inizio dell’emergenza, la macchina dei Servizi sociali si è attivata con misure idonee a salvaguardare tutti i cittadini dal rischi di contagio da Coronavirus. Un’attenzione rivolta in particolare alle fasce più deboli della popolazione, già in difficoltà prima di questa emergenza e, ora, ulteriormente bisognosi di aiuto”.

 

Bonus spesa. Fino ad oggi sono stati consegnati 24.252 buoni spesa, per un valore complessivo pari a 485.040 euro. Accolte 968 domande di nuclei famigliari e rifiutate 246, prive dei requisiti richiesti da decreto ministeriale. I buoni possono essere utilizzati in 120 punti vendita convenzionati.

 

“La distribuzione – ricorda il sindaco –, avviata lo scorso 9 aprile, poco prima di Pasqua, proprio per garantire gli acquisti prima del fine settimana di festività, ha consentito, ad oggi, la consegna di oltre 24 mila buoni spesa. Un servizio avviato in tempi celeri dall’assessore ai Servizi sociali del Comune che ha potuto garantire la consegna ai cittadini dell’intera somma stanziata dal Governo, circa 1 milione 300 mila euro, senza decurtazioni aggiuntive per la copertura dei costi di gestione della distribuzione, grazie al supporto di Veronafiere. Non per tutti i Comuni è stato così, anzi. In molti, dalla somma stanziata in favore delle nuove categorie di cittadini messi in difficoltà dall’emergenza sanitaria, è stato trattenuto dal 2 al 5% proprio per far fronte ai costi del servizio. Ricordo, inoltre, che gli uffici comunali, con non poche difficoltà, continuano l’attività di valutazione di tutte le numerose domande pervenute. Per spendere la somma, che viene consegnata in un’unica soluzione, c’è tempo fino al 31 maggio”.

 

“In questo periodo abbiamo seguito la linea della concretezza cercando di stare attenti e vicini a tutte le situazioni di marginalità – ha aggiunto l’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco -. Oggi siamo ancora più impegnati nell’analisi delle migliaia di domande dei buoni spesa per essere certi di non lasciare indietro nessuno. Parallelamente stiamo lavorando e preparandoci alla Fase 2, per essere nuovamente pronti ad affrontare una situazione che nessuno di noi si aspettava ma nemmeno immaginava. Un ringraziamento va alle donne ed uomini del Comune di Verona che, con grande impegno e senso di responsabilità, danno oltre alla loro prestazione lavorativa, un’alta dose di umanità e solidarietà. Per i Servizi sociali è un momento di grande impegno e ci stiamo occupando dei grandi bisogni, così come delle piccole necessità”.

 

 

 

Fonte: Comune di Verona

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