Gioco d’azzardo: il Veneto fa prevenzione

Già da qualche tempo nella regione del Veneto è partito il progetto Safe night in game, ovvero un progetto volto alla prevenzione della dipendenza compulsiva dal gioco d’azzardo.

Il gioco, infatti, è una di quelle dipendenze un po’ messe da parte ma che purtroppo si diffonde silenziosamente sempre di più.

I danni che può provocare questo tipo di dipendenza non sono da sottovalutare assolutamente.

Problemi fisici come il mal di testa, dolori muscolari, spasmi, irrequietezza, insonnia e problemi anche sociali come l’isolamento e problemi finanziari non indifferenti.

Insomma, una vera e propria malattia sociale che va tenuta sempre di più in considerazione per tenerla sotto controllo e magari eliminarla.

In queste ultime settimane sono stati stanziati altri 120 mila euro per prolungare per un altro anno il progetto che, al momento, coinvolge le Ulss 1 Dolomiti, 2 Marca Trevigiana, 3 Serenissima, 4 Veneto Orientale, 8 Berica e 9 Scaligera.

Nella prossima fase ci sarà la volontà di creare una vera rete di sensibilizzazione sul tema tra gioco d’azzardo, scommesse e sullo sballo dato da alcool e sostanze stupefacenti.

Il tutto avverrà anche proprio nei luoghi di giochi nelle ore notturne per rendere il tutto ancora più reale ed efficiente.

Questo progetto avrà data di scadenza il giorno 30 giugno dell’anno 2020, a meno che non vi sia un altro allungamento temporale nei prossimi mesi.

Ottima anche la rete di luoghi d’incontro che si sono creati a disposizione per giovani ed adulti che volessero parlare delle loro sensazione e cercare di capire come affrontare il problema che stanno vivendo.

Il gioco d’azzardo può diventare una vera dipendenza letale come l’alcool e la droga.

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