mascherina chirurgica

L’appello del Sindaco a comportamenti responsabili: parte una nuova massiccia campagna per promuovere l’uso della mascherina

Da martedì 6 ottobre partirà la nuova campagna di comunicazione del Comune di Padova per promuovere tra la cittadinanza l’uso massiccio della mascherina, oltre 200 manifesti di vari formati (600×300 -140×200,140×100) saranno affissi in tutti i quartieri della città e resteranno esposti intanto fino alla fine del mese di ottobre.

Il sindaco Sergio Giordani sottolinea: “Portare la mascherina è un atto di amore e responsabilità verso se stessi, verso gli altri e verso la città. Chiedo a tutte le padovane e a tutti i padovani di farlo il più possibile. Sono giorni decisivi in cui siamo tutti chiamati al massimo sforzo e impegno per proteggere la città dagli effetti di una seconda possibile ondata di contagi che dobbiamo evitare e contenere.

Ai padovani è già chiaro, e infatti ci stanno aiutando in maniera importante, ma lo voglio ripetere: per Padova un secondo periodo di chiusura dettato da esigenze sanitarie e da un impennata di contagi significherebbe piangere morti e vedere la città in ginocchio, dobbiamo evitarlo a ogni costo e l’unica barriera possibile è attuare, da subito e tutti insieme, comportamenti individuali responsabili.

Ecco perché, da domani, faremo ripartire una grande campagna di comunicazione per dire che le mascherine non sono un capriccio o addirittura, come per fortuna sostengono in pochi, un nemico da combattere, ma sono un presidio fondamentale salva vita e dobbiamo usarle il più possibile se vogliamo bene alla nostra città, a noi e a chi ci sta vicino.

Mi ha fatto un piacere immenso vedere Padova rivivere negli scorsi mesi dopo il duro periodo di quarantena, e non a caso abbiamo voluto realizzare nella più stretta osservanza delle normative anti-Covid molti dei grandi appuntamenti autunnali previsti. Ora però dipende solo da noi, la libertà e la serenità la conquistiamo ogni giorno con piccoli gesti semplici ma necessari.

Chi non segue le regole non è certo “più furbo degli altri” perché con le sue azioni sega il ramo su cui siamo tutti seduti. Io ho fiducia massima nei padovani e nel loro senso del dovere e senso civico. Lo abbiamo già dimostrato, e ce la faremo, però adesso è il momento di tenere altissima la soglia di attenzione.

Quanto alle mascherine all’aperto ora attendiamo, mercoledì, le scelte del Governo con cui intendo lavorare in armonia; diversamente ribadisco che, per la specificità di Padova, assumerò io dei provvedimenti mirati per indicare alcune nuove regole di buon senso che possono consentirci di rafforzare la barriera contro i contagi.

Io non agisco mai per il consenso ma per il bene della mia città e così farò anche stavolta. Ci sono zone di Padova nelle quali, in qualsiasi ora del giorno e anche all’aperto, è fisiologicamente impossibile garantire il distanziamento. Risulta quindi necessario assumere delle azioni di buon senso a tutela della salute pubblica.

Occorre incoraggiare tutta la responsabilità e il senso civico di cui siamo in grado promuovendo l’uso massiccio dei dispositivi di protezione individuale. L’uso della mascherina salva la vita, protegge noi assieme a chi abbiamo vicino e consente di proporre Padova come un luogo in cui si possono vivere in sicurezza le proprie attività e la propria quotidianità.

Il virus c’è ancora e i contagi salgono, quindi dobbiamo essere conseguenti e previdenti: chi nega il virus ci mette tutti in un gravissimo pericolo.

Benvengano i controlli, ci sono, ci saranno, li intensificheremo ma è anche corretto dire che con la sola repressione non andremo lontano e solo se tutti facciamo la nostra parte ne usciremo. Dobbiamo quindi scommettere, ancora una volta, in una comunità responsabile che sa fare squadra, perché, se torniamo indietro cadremo in una condizione disastrosa e inimmaginabile sia sul piano della salute che su quello delle conseguenze economiche. Non lo dobbiamo permettere.

Usare la mascherina, igienizzare costantemente le mani, pulire le superfici, mantenere il distanziamento. Se lo facciamo tutti vinciamo la partita“.

Fonte: Comune di Padova

 

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