L’arte per salvare i mari: Venezia dice la sua

Che l’arte sia una vera forma di espressione è noto fin dalla notte dei tempi.

Se c’è, poi, un argomento di cui si parla ormai ogni singolo giorno, e vorremo dire anche giustamente e fortunatamente, è di come sia necessario lavorare davvero per salvare e ripulire le acque dei diversi mari ed oceani del mondo.

Sempre di più la sporcizia che invade i mari e di conseguenza che portano della plastica tra la flora e fauna marina.

E’ già noto di come tutte le micro particelle di plastica vengano ingerite dai diversi pesci che poi noi stessi andremo a mangiare.

Insomma, una sorta di autolesionismo.

Questa storia deve finire e sono sempre di più le campagne e le iniziative volte al miglioramento di questa condizione.

Ecco che a Venezia è stata fatta anche un’opera d’arte come chiaro urlo a questo grande obiettivo.

Un modo per dare voce ad un ideale ed ad un valore.

Nel Canal Grande si possono ora ammirare due grandi bottiglie d’acciaio che galleggiano ed è l’appello che due artisti, lo scultore albanese Helidon Xhixha e il giovane fotografo svizzero Giacomo Braglia hanno deciso di fare insieme.

Il progetto si chiama “Twin bottles: message in a bottle” ed è ben evidente e comprensibile fin da subito il motivo di tutto questo.

Un’opera d’arte in cui si sente tutto il grido che questa battaglia necessita.

Salviamo i mari, salviamo gli oceani, salviamo tutte le piante e gli animali che vivono sui fondali marini, salviamo noi stessi.

Stiamo rompendo un equilibrio naturale e non ce ne rendiamo nemmeno conto.

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