Quartieri puliti: l’operazione di svuotamento

Nelle giornate festive una quarantina di operatori Amia saranno in servizio nelle circoscrizioni, garantendo così lo svuotamento del secco ma anche la gestione dei parchi e delle aree verdi e la pulizia dei cestini. Una vera e propria novità, il servizio, infatti, nei giorni segnati di rosso sul calendario era effettuato solo in centro storico per far fronte all’elevato afflusso turistico.

La raccolta sarà quindi potenziata in maniera capillare su tutto il territorio, con un miglioramento del servizio a parità di costo per i cittadini perché l’imposta sui rifiuti rimarrà invariata. Nel dettaglio verrà realizzato lo svuotamento dei grossi cassonetti metallici del secco e la rimozione dei rifiuti scaricati abusivamente fuori dai bidoni. Amia ha da poco avviato anche uno specifico servizio per l’eliminazione delle erbacce infestanti che crescono a bordo strada e sui marciapiedi, eliminando i residui di terriccio e di fogliame che si depositano nei mesi invernali sotto le auto in sosta nei quartieri.

Le novità sono state presentate questa mattina in municipio dal sindaco Federico Sboarina, insieme agli assessori alle Aziende partecipate Daniele Polato, al Decentramento Marco Padovani, al presidente di Amia Bruno Tacchella e al vicepresidente Alberto Padovani.

“Dopo il grande lavoro portato a termine l’anno scorso per risanare il bilancio di Amia – ha spiegato il sindaco -, abbiamo previsto per il 2020 una serie di importanti investimenti per migliorare la raccolta dei rifiuti e aumentare la tecnologia e l’innovazione, senza alzare la Tari. Un percorso virtuoso che ci ha permesso di raggiungere due importanti obiettivi: innalzare il servizio erogato, con un’attenzione particolare ai quartieri, e mantenere inalterate le tariffe per non mettere le mani nelle tasche dei cittadini, cosa che peraltro avviene per tutte le altre imposte comunali”.

“Abbiamo studiato bilanci, risanato i conti e ripensato gli investimenti – ha affermato Polato –, ora finalmente, anche grazie agli accordi sindacali e alla disponibilità dei dipendenti, possiamo potenziare il servizio di raccolta rifiuti. L’aumento della base imponibile, frutto dei nuovi controlli sul pagamento della Tari che dovrebbero consentire a Solori di recuperare un milione e mezzo di euro, ci permetterà, inoltre, di incrementare ulteriormente tecnologie e strumentazioni e assumere nuovo personale, senza toccare le tariffe, nemmeno per l’aumento Istat. Dopo l’introduzione dei cassonetti intelligenti, ora interveniamo nelle circoscrizioni anche la domenica per garantire quartieri puliti sette giorni su sette”.

“Uno sforzo notevole e importante che va a beneficio dei quartieri – ha sottolineato l’assessore Padovani -, per il decoro e la pulizia non solo del centro storico ma anche di tutte le circoscrizioni. Un’attenzione per queste zone che non si limiterà solo alla raccolta dei rifiuti nel fine settimana, ma riguarderà anche e soprattutto il settore giardini, con operatori dedicati alla gestione delle aree verdi, specialmente dove vi è più necessità”.

“Una gestione oculata, importanti sacrifici ed efficienza hanno portato risultati economici straordinari, nonostante la difficile situazione ereditata – ha commentato Tacchella –. Da oggi saranno garantiti maggiore pulizia, decoro e cura del verde anche la domenica non soltanto nelle zone turistiche, ma in tutti i quartieri. Un primo passo che dimostra come Amia sia vicina al territorio e alle esigenze della collettività. Ricordo che, per quanto riguarda la Tari, Verona è una delle città meno care (su 100 capoluoghi, solo 8 hanno una tariffa più bassa). Una famiglia tipo a Verona paga 193 euro, quando in Veneto la media è di 230 euro e in Italia di 300 euro. A Roma la cifra media è di 440 euro”.

“É motivo di soddisfazione per noi essere riusciti a rispettare la necessità dei cittadini ma anche la volontà dell’amministrazione – ha detto il vicepresidente Padovani-. Al termine di un anno molto impegnativo per l’azienda, ora siamo in grado di aumentare l’attenzione e la qualità del servizio anche nei quartieri”.

 

Fonte: Comune di Verona

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