Ricerca epidemiologica per stimare la presenza di asintomatici al COVID-19

Al via da domani, con la consegna della lettera d’invito, la campagna per la ricerca epidemiologica realizzata per stimare la presenza di asintomatici al COVID-19, nella popolazione residente in città. La Protezione civile, munita di apposita divisa, recapiterà, nelle case di 2061 veronesi, la lettera di invito per l’indagine COVID-19. Prima della consegna, per verificare la corretta ricezione della comunicazione, gli incaricati avvertiranno i cittadini suonando il campanello e parlando con loro al citofono.
Si tratta del primo studio in Italia in un capoluogo di provincia che, attraverso l’analisi del tampone e la ricerca degli anticorpi anti SARS CoV2, valuterà la distribuzione del virus nella nostra città. Il progetto è frutto della collaborazione tra il Comune e l’Ospedale Sacro Cuore di Negrar; nel Comitato scientifico anche l’Università e l’Azienda ospedaliera con la partecipazione dell’Ulss 9 Scaligera.

 

Costruzione del campione casuale. La popolazione campionata è costituita dai residenti nel Comune di Verona di età pari o superiore a 10 anni, di entrambi i sessi. La partecipazione non è obbligatoria. Gli esiti dell’indagine serviranno a stimare, con margine di errore pari all’1,5%, il numero di positivi asintomatici al COVID -19, nella nostra città.
Il campione complessivo è costituito da un gruppo primario e due secondari, tutti e tre composti da 2061 cittadini.
Il passo di campionamento è fissato pari a 114, cioè uguale all’intero più prossimo al rapporto tra la numerosità della popolazione e la numerosità campionaria (235.034/2.061=114,04). La prima unità statistica estratta (primo soggetto del campione), con criterio casuale, è risultata essere la numero 11 iscritta all’anagrafe comunale. La lista anagrafica può essere considerata circolare e quindi senza fine.

 

I tre campioni sono così costruiti. Campione primario: formato da 2061 unità partendo dalla numero 11 in elenco e poi le altre con passo 114. Primo campione secondario: formato da 2061 unità partendo dalla numero 10 in elenco e poi le altre con passo 114. Secondo campione secondario: formato da 2061 unità partendo dalla numero 12 in elenco e poi le altre con passo 114.

Tempistiche del progetto di studio. Da domani, distribuzione ai cittadini selezionati delle lettere d’invito. La consegna da parte della Protezione civile avrà una durata di circa 2/3 giorni. Successivamente, i cittadini coinvolti, dovranno fissare un appuntamento al numero di telefono indicato e verranno sottoposti, nel luogo e nel giorno che verrà loro comunicato, a tampone naso-orofaringeo, al prelievo di sangue per la ricerca degli anticorpi anti SARS CoV2 e ad un questionario sugli eventuali sintomi riconducibili alla COVID-19. L’iter procedurale per l’indagine diagnostica avrà una durata complessiva di 15/20 giorni.

 

Contatto telefonico. Alla chiamata dei cittadini coinvolti, personale specializzato e appositamente formato dall’ospedale Sacro Cuore – Don Calabria, illustrerà nel dettaglio il progetto e darà risposta a tutti i quesiti. Al termine della chiamata verrà fissato l’appuntamento per l’esecuzione dei prelievi.
All’indagine epidemiologica non possono aderire tutti. Riguarda solo i 2061 cittadini che riceveranno l’invito. Pertanto non possono essere inseriti altri nominativi, perché andrebbero ad inficiare la scientificità dello studio.

 

Le tempistiche della ricerca e le relative fasi di indagine sono state illustrate dal sindaco Federico Sboarina, durante il consueto punto stampa in streaming.

 

“Conoscere, nella maniera più approfondita possibile, lo stato di salute della popolazione veronese a seguito del contagio da COVID -19 – ha spiegato il sindaco –, rappresenta il miglior punto di partenza per poter cominciare a strutturare un progressivo ritorno alla normalità. Attraverso l’indagine, infatti, risulterà l’esatta fotografia di come Verona sia stata colpita dal virus. Avremo la percentuale di coloro che sono stati infettati ma non sanno di esserlo stati, di coloro che hanno contratto il virus e di coloro, invece, che sono sani. Un studio gratuito, sicuro e realizzato nella più totale riservatezza del campione esaminato. L’obiettivo di tutti è tornare al più presto alla normalità. Questa mappatura ci consentirà di definire il perimetro del problema, per meglio valutare le decisioni da prendere, per un più rapido ed efficace riavvio. Primo studio di questo tipo in Italia in una città di grandi dimensioni, il progetto è frutto della straordinaria collaborazione tra l’Amministrazione e le migliori eccellenze scientifiche del nostro territorio, a partire dall’Ospedale Sacro Cuore. L’immediato ed importante apprezzamento riscontrato da parte della cittadinanza, è la migliore risposta a questo progetto e, soprattutto, ad una volontà condivisa di far ripartire l’intera comunità, sia dal punto di vista sociale che economico”.

 

 

Fonte: Comune di Verona

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