Spritz: bocciato dagli americani

Lo spritz è un grande vanto per il Veneto.

C’è poco da fare: gli inventori dell’aperitivo per eccellenza siamo proprio noi veneti.

Iniziato molti anni fa nella bella Venezia, ha poi preso piede in altre città venete per poi spopolare ed uscire anche dai confini regionali e trovarsi cosi a contaminare anche gran parte dell’Italia.

Non solo però, perché lo spritz ormai si è fatto conoscere a livello mondiale, e purtroppo dalla fama si sa cosa deriva: lodi ma anche critiche.

Un articolo pubblicato proprio in questa settimana ha scatenato una vera e propria bufera nei diversi social network, e non solo.

Il New York Times, ovvero il quotidiano più famoso degli Stati Uniti d’America, ha scritto un articolo specifico parlando proprio dello spritz italiano, definendolo una bevanda assolutamente non buona e quindi non degna di tutta questa fama.

Inutile dire che le risposte non si sono fatte attendere e tutti hanno voluto prontamente difendere lo spritz.

Una bevanda che ormai accompagna i veneti, e non solo, da ormai cento anni insultato pubblicamente dagli americani.

Gli italiani proprio non ci stanno ed è partita una vera propria propaganda sulla bellezza e l’unicità dell’aperitivo italiano per eccellenza.

Hashtag appositi, video, foto, post, vignette. Tutto quello che sui diversi social è possibile fare è stato fatto per difendere lo spritz.

Di certo gli americani non volevano offendere nessuno e ben è noto di come la cultura ed i gusti americani siano ben diversi da quelli italiani.

Cari italiani, lo spritz regnerà sempre sovrano.

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