Top ten delle città dove si vive meglio: Verona scala la classifica

Verona scala la classifica del Sole 24 Ore e, dopo oltre vent’anni, torna nella top ten della città italiane in cui si vive meglio.
Con un balzo di ben sei posizioni rispetto all’anno scorso, Verona si aggiudica il settimo posto nella classifica generale, davanti a tutti gli altri capoluogo del Veneto (Treviso 8ª posizione, Venezia 9ª). L’ultima volta che Verona aveva occupato le prime posizioni, correva l’anno 1997, quando si confermò la 5ª città italiana per qualità della vita.

Delle sei macro-categorie, in tre Verona avanza nel punteggio. Ben 25 posizioni guadagnate nella sezione ‘Affari e lavoro’ (dal 37° posto al 12°), che fotografa la situazione occupazionale e il dinamismo delle imprese.
Nella classifica di tappa ‘Giustizia e sicurezza’, sono invece 19 le posizioni conquistate rispetto all’anno scorso (dal 42° posto al 23°), 5 invece quelle scalate in ambito ‘Demografia e società’ (dal 10° al 5° posto). Verona mantiene invece la stessa posizione (20esima) nella graduatoria ‘Ricchezza a consumi’, ma conquista il 5° posto nella voce spesa delle famiglie per il consumo dei beni durevoli.

Il primato Verona lo conquista nella tappa ‘Cultura e tempo libero’, è prima negli spettacoli, con il maggior numero di biglietti venduti procapite al botteghino.

Dal 2017 è un una continua crescita: nel 2018 era 13esima in classifica, nel 2017 era al 25simo posto.

Tra gli indicatori che hanno contribuito a portare Verona nella top ten, dietro per pochi centesimi di punto a Monza e Brianza e Trieste, il 5° posto per la spesa delle famiglie per il consumo dei beni durevoli; l’11° per i depositi bancari procapite, il 12° per i passeggeri del trasporto pubblico; 8° per prezzo medio di vendita delle case; 16° posto per immigrati regolari residenti; al 17° per imprese straniere; al 25° per startup innovative; all’11° per palestre ogni 100 mila abitanti; al 15° per indice di sportività; a 9° per densità di posti letto nelle strutture ricettive; al 10° per tasso di natalità; al 28° per spesa sociale verso minori, disabili e anziani.

Per alcuni indicatori le posizioni più basse equivalgono ad un miglior risultato. E’ il caso per la macro area di Giustizia e Sicurezza, dove Verona si classifica al 71° per indice di criminalità-totale dei delitti denunciati; al 71°per furti in abitazione; 82° per rapine, al 69° per incidenti stradali.

A trent’anni dalla prima rilevazione effettuata da Il Sole24 Ore, l’indice si è fatto più preciso. Sono stati aggiunti infatti nuovi settori della quotidianità in grado di quantificare il benessere dei cittadini nei vari territori. Sono diventati 90 gli indicatori, suddivisi in sei categorie: ricchezza e consumi, cultura e tempo libero, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza.

“Verona sempre più competitiva, attraente e accogliente, grazie al lavoro di tutti, dagli amministratori alle categorie al singolo cittadino – commenta il sindaco Federico Sboarina -. Un dato che non ci deve sorprendere perché fotografa l’impegno di amministratori e di tutti i veronesi che contribuiscono alla crescita della loro città. E’ il successo di un lavoro di squadra, che ancora una volta si conferma la strategia vincente per raggiungere obiettivi e ottenere i migliori risultati, in qualsiasi campo. Da subito ho cercato di stringere sinergie e collaborazioni con gli altri territoriali e le categorie. Un lavoro fatto a livello pubblico e un riconoscimento alla capacità e laboriosità della comunità, che vanta non poche eccellenze. E’ questo lavoro che ci ha permesso di risalire la classifica raggiungendo la top ten, la seconda volta dopo il 1997. Con una crescita esponenziale negli ultimi tre anni, che ci impone di lavorare nella strada che è stata tracciata, per migliorare l’anno prossimo e in quelli futuri”.

 

Fonte: Comune di Verona

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