Violenze sulla moglie: gli affidano il figlio

In questi giorni a Padova è successo un fatto senza precedenti, almeno nel territorio italiano.

Un imprenditore padovano già l’anno scorso era stato condannato per ben due gradi per violenze e maltrattamenti verso l’ex moglie.

Fino a qui nulla di strano.

In questa settimana, però, è avvenuta anche il processo per l’affidamento del figlio minore.

Visto i precedenti dell’uomo e le diverse leggi che tutelano la forma della madre in una famiglia, tutti pensavano il figlio fosse affidato alla donna.

La sentenza del giudice invece ha fatto molto riflettere, perché ecco alla fine l’affidamento è stato dato al padre.

L’uomo era stato condannato per aver ha massacrato di botte (con lesioni anche permanenti), insultato, minacciato, demolito psicologicamente, isolato, tenuto senza soldi e senza cibo l’ex moglie, con l’aggravante di averlo fatto sempre alla presenza dei figli minori (violenza assistita). Ora si ritrova ora ad avere l’affidamento esclusivo.

Una decisione alquanto strana e che ha innescato una serie di polemiche infinite.

Il giudice ha affermato di non essere obbligato a considerare quei reati nella sua scelta in quanto non sono reati commessi verso i figli.

Ha fatto un gran peso anche la situazione medica della donna al tempo delle valutazioni in cui era stata definita come una personalità bonderline ed assumeva psicofarmaci. Ma nessuno ha considerato quello che la donna ha dovuto passare.

Una sentenza che fa molto pensare e discutere e che sicuramente non finirà in questo modo.

Molte le donne che hanno protestato e dimostrato la loro vicinanza alla donna che ora si trova anche senza la custodia dei figli dopo essere stata vittima di continue violenze.

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